Manifesto per Le Figarò

Historial de la Grande Guerre ˆ PŽronne (Somme)

Gentile Direttore, in quanto attivisti del M5S e studiosi di diverse discipline, interessati e promotori della Democrazia Diretta e di quanto ad essa connesso, le inviamo questa lettera aperta che speriamo possa trovare spazio sulle pagine del vostro giornale, che apprezziamo e seguiamo con attenzione e grande interesse.
Cordiali Saluti.

PUÒ FUNZIONARE UN’ALLEANZA QUANDO I SUOI COMPONENTI PUNTANO ALLO STESSO ELETTORATO?

Siamo attivisti del Movimento 5 Stelle che si sono incontrati grazie alla piattaforma Rousseau e che hanno appena appreso della separazione definitiva tra Movimento e Piattaforma.

Abbiamo letto con grande interesse il vostro articolo del 17/05/21 che, a proposito dell’ipotesi dell’alleanza tra PD e M5S per le elezioni del 2023, poneva la domanda: “può funzionare un’alleanza quando i suoi componenti puntano allo stesso elettorato?”.

Nella situazione italiana, caratterizzata da un continuo trasformismo e da alleanze sotterranee, la novità storica del M5S consisteva nell’affermazione della democrazia digitale, diretta e partecipata realizzata attraverso la piattaforma Rousseau, uno strumento che non era solo un service per rilevare le preferenze degli iscritti, ma soprattutto un solido e molteplice know how a supporto dell’informazione, della formazione e dell’organizzazione. Esperienza portata avanti con coerenza, in alleanza dapprima con la Lega e successivamente con il PD.

Grazie alla Piattaforma Rousseau, il Movimento vantava una marcia in più di cui nessun altro partito a tutt’oggi  è in grado di disporre. Un recente rapporto del Solonian Democracy Institute l’ha indicata come una delle migliori piattaforme mondiali in grado di dare un potere più ampio ai cittadini. Ed infatti in questi ultimi anni Rousseau si è rivelato un potentissimo strumento di conoscenza, coscienza civica e democrazia partecipata, alimentata da sostegno reciproco e passione.

Ora, dopo l’annunciata separazione, quale sarà la cifra politica del neo movimento?
Nel suo post su Facebook del 5 giugno 2021 Giuseppe Conte scrive:

“Ci sono delle trincee che il Movimento non ha mai pensato di abbandonare: lotta alle disuguaglianze socio-economiche e alla precarietà; vicinanza ai bisogni dei giovani, delle famiglie e delle imprese; l’impegno per un futuro eco-sostenibile, per l’etica pubblica e per rafforzare la legalità contro tutte le mafie. “

In questa dichiarazione sono presenti linee guida rintracciabili nell’azione politica di un qualsiasi partito di sinistra, mentre balza agli occhi che il valore della democrazia diretta sembra essere stato “dimenticato”, accantonato in ossequio a quel timore ancestrale identificato dal giornalista Salvatore Cannavò “La democrazia diretta è quell’ignoto che fa paura ai potenti

Da parte sua il fondatore della piattaforma Rousseau Davide Casaleggio, figlio di Gianroberto, replica:

Il percorso della partecipazione dal basso continuerà lungo la strada che abbiamo tracciato mantenendo l’integrità, la coerenza e la solidità morale che abbiamo sempre coltivato, nei mille modi in cui sarà possibile.”

Concludendo, alla domanda iniziale “Può funzionare un’alleanza quando i suoi componenti puntano allo stesso elettorato?” rispondiamo che, secondo noi, i due partiti, concorrendo per uno stesso bacino elettorale, finiranno per cannibalizzarsi a vicenda.

Pensare Insieme

www.pensareinsieme.it

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