Lettera aperta a Beppe Grillo

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“Le idee camminano da sole, non hanno bisogno dei fondatori”
Gianroberto Casaleggio, 18 Maggio 2014

La vicenda familiare che sta travolgendo Grillo colpisce tutti noi attivisti e rischia di essere usata dagli avversari politici per attaccare e indebolire in modo strumentale il M5S.

In questo momento così delicato, riteniamo sia necessario considerare separatamente la vicenda umana e giudiziaria del fondatore e garante del MoVimento dalle sorti del MoVimento stesso, che in questo periodo sta vivendo una fase di profonda trasformazione ed evoluzione, lasciando che la giustizia faccia il proprio corso.

Gli iscritti, gli attivisti, e tutti quelli che si riconoscono nella base del Movimento,  vivono ormai da mesi una situazione conflittuale in cui i vertici non comunicano con la base, i portavoce eletti in parlamento sotto il simbolo del M5S confliggono tra loro su questioni incomprensibili al di là del loro risvolto economico, mentre tutta la nazione è in stato di difficoltà, con 15 milioni di poveri in arrivo, cittadini senza la prospettiva futura di un’occupazione dignitosa e duratura.

Questa lettera aperta vuole essere un’esortazione a serrare le fila, a riflettere sul fatto che la situazione conflittuale non potrà che portare alla disgregazione del MoVimento, lasciando quei 15 milioni di cittadini indigenti sull’orlo del baratro.

Chiediamo, a chi si è allontanato dal MoVimento e dai suoi principi, di  abbandonare ogni posizione personalistica e di riprendere le fila di un rapporto che stava iniziando a produrre buoni frutti per l’intero Paese.

Chiediamo che ci si muova rapidamente nel completare il nostro processo evolutivo, in modo che sia chiaro qual è l’intendimento, la bussola del M5S e la visione di società che si vuole costruire nell’immediato futuro.

Chiediamo che si mantenga l’impegno di vigilare a tutti i livelli affinché siano difese le conquiste ottenute dal M5S: il reddito di cittadinanza, il taglio dei vitalizi, il mantenimento del super bonus al 110%, la difesa dell’ergastolo ostativo, la contrarietà ai condoni, la risoluzione della questione Autostrade.

Chiediamo di continuare ad utilizzare e sviluppare la piattaforma Rousseau perché nel corso degli anni essa, grazie al contributo dagli attivisti, ha dimostrato di essere un patrimonio del MoVimento, un esercizio costante di democrazia diretta, un ecosistema non rigenerabile che andrebbe irrimediabilmente perso.

Auspichiamo che il documento collettivo prodotto da tutti gli attivisti per gli Stati Generali possa essere attuato nell’ambito del processo evolutivo del MoVimento.

Infine, esortiamo coloro che si devono parlare affinché lo facciano con umiltà, e lo facciano presto.

Pensare Insieme

www.pensareinsieme.it

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