di Paolo Maddalena – 01/05/2024
Il mio augurio è che i lavoratori ottengano l’attuazione delle disposizioni che la Costituzione sancisce sul diritto fondamentale al “lavoro”, che in parte erano state effettuate dai governi della prima Repubblica e che poi hanno subito l’onta della cancellazione dell’articolo 18 dello Statuto dei lavoratori, che tutelava i dipendenti in caso di “licenziamento illegittimo, ingiusto e discriminatorio”, da parte del governo Renzi e, attualmente, il sostanziale disinteresse del governo Meloni.
Infatti, nella riunione che si è tenuta a Palazzo Chigi con il Presidente del Consiglio e una lunga trafila di ministri, nulla si è detto sui principali problemi che attanagliano i lavoratori, e cioè i salari (dimenticando che l’articolo 36 della Costituzione sancisce che “il lavoratore ha diritto a una retribuzione… in ogni caso sufficiente ad assicurare a sé e alla famiglia un’esistenza libera e dignitosa”), la “precarietà” (dimenticando che l’articolo 4 della Costituzione sancisce che “la Repubblica riconosce a tutti i cittadini il diritto al lavoro e promuove le condizioni che rendono effettivo questo diritto”), la sicurezza del lavoro (dimenticando che l’articolo 32 della Costituzione tutela la salute – e, quindi, a maggior ragione, la vita -, “come fondamentale diritto dell’individuo e interesse della Collettività”, mentre il terzo comma dell’articolo 117 della Costituzione medesima affida alla legislazione concorrente dello Stato e delle Regioni, la “tutela e sicurezza del lavoro” e mentre è in attesa di essere discussa dal Parlamento un progetto di legge sul “reato di omicidio sul lavoro”).
Desidero sottolineare che questo mio augurio potrà divenire realtà solo se tutti i lavoratori e tutti coloro che non hanno trovato lavoro combatteranno unitamente a tutti i veri “italiani” nel chiedere che le fonti di produzione di lavoro non siano esclusivamente nelle mani dei grandi gruppi industriali privati, ma tornino, almeno nella misura originaria del 70 per cento (come era prima delle infami “privatizzazioni”) nella “proprietà pubblica demaniale” del Popolo (articolo 42 della Costituzione), uscendo dall’attuale sistema economico “privato”, e ricostituendo quel “sistema economico misto”, che aveva portato l’Italia al “miracolo economico” degli anni sessanta. Questo nessuno ce lo potrà impedire, poiché stiamo parlando di “principi fondamentali” della Costituzione, che “prevalgono”, secondo una consolidata giurisprudenza della Corte Costituzionale, sulle norme dei Trattati internazionali, compreso, ovviamente, i Trattati Europei, e comunque sono sottratti a processi di “revisione costituzionale”.
E si tenga presente che se il governo continuerà a procedere sulla errata scelta economica del pensiero “neoliberista”, lo scivolamento verso la totale miseria riguarderà tutti, considerato che, allo stato, abbiamo tremila miliardi di debiti, che a novembre tornerà in vigore il patto di stabilità, che abbiamo già svenduto tutte le nostre industrie, non solo pubbliche, ma anche private, come la Fiat, la Magneti Marelli, la Maserati, i migliori alberghi, e così via dicendo. Insomma, la conclusione prossima di questo processo sarà che i “profitti” andranno sempre più agli stranieri e a noi resterà, nella migliore delle ipotesi, qualche “lavoro precario”.
Il mio augurio non è un puro auspicio, poiché, a causa della mia tarda età, so bene, che, per un verso, tra gli Italiani esistono menti eccelse che, all’occorrenza, non si ritraggono dai doveri che su di loro incombono, e che, per altro verso, come ho visto nell’immediato secondo dopo guerra, in tutti i veri Italiani (e sono tanti), risorge nei casi di necessità quello spirito di “solidarietà” e di “abnegazione”, che le esigenze del momento richiedono e che, anche per lunghi anni, era apparso sopito.








“Se vuoi aver successo nella vita, fai della perseveranza il tuo migliore amico, dell’esperienza il tuo saggio consigliere, della cautela il tuo fratello maggiore e della speranza il tuo angelo custode” – Joseph Addison …e la mia vita è stata finora sicuramente colorata da una moltitudine di caute perseveranti esperienze.
Marchigiano di origine, cittadino del mondo. Laurea in Economia presso Univpm, ex ufficiale di complemento, opera nel marketing e nelle vendite in Italia, Regno Unito e Stati Uniti, con ramificati contatti ed interessi in vari paesi di più continenti.
Ex presidente Lega Missionaria Studenti, ex diplomata in Scenografia & Costume accademia di Belle Arti – Roma, ex indossatrice, ex Presidente sindacato italiano indossatori/indossatrici, ex soubrette, ex fashion designer, ex educatore TRAGER (integrazione psico- fisica), ex moglie, ex Movimento 2050.
Nata a Lingua, frazione del comune Santa Marina Salina (Isole Eolie) il 02/12/1953
Nato a Benevento nel 1975, nel luglio del 1994 conseguo il diploma di maturità Tecnica Industriale e nel 1995 mi iscrivo al corso di laurea in ingegneria informatica, corso che sospendo dopo il biennio di esami generali per passare alla vita lavorativa.
Classe 1984. Ho frequentato l’Istituto Tecnico per il Turismo.
Nato sul finire del 1964, frequento gli studi classici ed interrompo la mia formazione durante il secondo anno di Scienze Politiche.
Siciliano di nascita, calabrese per motivi di studio e romano per motivi di lavoro, dopo la laurea in Ingegneria delle Tecnologie Industriali indirizzo Economico Organizzativo nel lontano 1981 e uno stage su attività riguardanti la pianificazione, programmazione e controllo della produzione presso la Nuova IB-Mei di Asti, ho lavorato per diversi anni nei vari stabilimenti della Selenia Industrie Elettroniche Associate S.p.A. di Roma come analista di organizzazione.
Inguaribile sognatrice! Mi piace definirmi semplicemente una persona, che ogni giorno si sveglia e affronta la realtà e le mille sfide della vita, un CUORE che crede nel prossimo e che vorrebbe vivere e lottare, per regalare sorrisi, gioia e speranza, un aiuto fattivo a chi non può ma vorrebbe, a chi non sa che potrebbe, a chi ha una coscienza viva solo bisognosa di essere risvegliata.
Nato a Napoli nel 1974. Dopo il diploma di maturità scientifica, ho conseguito la laurea in Economia e Commercio presso l’Università degli Studi Federico II di Napoli ed un Master post-laurea in E-business presso l’ordine dei dottori commercialisti di Napoli.
Studi classici, poi Ingegnere chimico dal 1982.
Nata a Napoli nel 1967, psicologa dell’arte e artista sperimentale.